sabato 22 settembre 2012

Addio al suocero

Questo mese e' stato un mese intenso e non e' ancora finito!!!

Mio suocero e' stato male e lo hanno portato in ospedale.  Era separato dalla moglie (mia suocera) visto che aveva pensato bene di tradirla e farsi una famiglia con un altra, piu' botte ed altre cose brutte come dimenticarsi dei sui quattro figli che la moglie ha dovuto crescere da sola; avete un'idea...

Gli asiatici parlano tanto dei loro valori e rispetto per la famiglia che secondo loro noi non abbiamo ma intanto se una coppia asiatica si separa e ci sono figli, il padre li abbandona come se non fossero mai esistiti. Lo ha fatto mio suocero e l'ho visto fare da nepalesi naturalizzati in Europa, gente della mia eta' non la vecchia generazione. Noi occidentali tendiamo a divorziare per cavolate o ci stanchiamo subito ma e' raro che un padre o una madre abbandoni i figli...evviva i valori.

Comunque si e' scoperto che il sucero aveva un tumore in stato avanzato ed e' morto nel giro di due settimane, non voglio esprimermi sull'individuo perche' alla fine non l'ho conosciuto bene ed e' una cultura diversa, certo sarebbe stato meglio se avesse trattato tutti i figli in modo uguale...

Ho osservato come i miei parenti acquisiti hanno reagito: tutte le sofferenze e i torti subiti  sono stati dimenticati e si sono dati da fare con la sua altra famiglia per assiterlo negli ultimi giorni. Si sono riappacificati tutti (della serie ma deve morire qualcuno per tornare a parlare con tuo zio e il tuo mezzo fratello?) e hanno diviso le spese per funerale e cure mediche nonostante il signore abbia aiutato solo una delle due famiglie ed entrambe le donne (suocera ed altra donna) ora portano il lutto.

Cavolo se mio marito mi avesse fatto la meta' dei torti io andrei al suo funerale solo per assicurarmi che sia morto. Col cavolo aiutare la sua seconda famiglia con le spese del funerale quando poi loro si prendono tutto...chiamatemi materialista ma non fessa!

Sara' che io di questi problemi in famiglia non ne ho mai avuti e non so com'e'. Certo che mi dispiace perche' alla fine la seconda moglie e i figli di quell'unione hanno avuto una vita stabile e opportunita' migliori grazie al supporto del padre mentre Lui e i suoi fratelli hanno dovuto lottare per tutto e il loro fratellastro alla fine sta meglio di loro con un'attivita' in Nepal che Lui a fare l'impiegato a Londra...

Con questa vicenda ho fatto esperienza dei funerali induisti. Lui e il fratello sono volati a Katmandu appena saputo che al padre rimaneva poco, poi arrivati li il loro bramino ordina a Lui di tornare qui dopo pochi giorni perche' dato che io sono incinta Lui non potrebbe toccare il padre o prendere parte al funerale, che li ti dici 'scusa ma dircelo prima che arrivava no?' Vabbe'.

E cosa succede in una famiglia nepalese quando muore qualcuno? Ebbene ci sono delle regole da rispettare per far si che il morto non si offenda come non mangiare carne, pesce o uova per dieci giorni. Puoi bere il latte e mangiare formaggio ma non lo yoghurt (!). Guai a toccare carne ma puoi bere tutti gli alcolici del mondo. I parenti del defunto poi non possono farsi la doccia o la barba per una settimana dalla morte o al massimo lavarsi solo con acqua senza sapone e al decimo giorno i figli maschi del defunto devono radersi la testa e barba completamente quindi adesso ho un pelato con la faccia di mio marito che gira per casa!

Se poi vivevamo in Nepal Lui avrebbe dovuto vestire di bianco dalla testa ai piedi per un anno ma non essendo li e' esentato e 14 giorni dopo il funerale la famiglia organizza un ricevimento per tutti i parenti e conoscenti e siccome si parla di circa 200 persone bisogna prenotare una sala in un albergo visto che tutti in casa di mia  suocera per quanto grande non ci stanno.

Insomma un rito un po' impegnativo, per via del mio stato non mi hanno chiesto di osservare il digiuno e mi sono rifiutata di non farmi la doccia per 10 giorni. Avrei voluto farlo per Lui ma faccio fatica a fare cose dove non vedo una logica e la storia del latte e formaggio si e yoghurt no proprio non la capisco. Insomma matrimoni multiculturali si ma non allarghiamoci troppo.

Lui ci e' rimasto male che non era li' per il funerale e chiaramente perdere un genitore deve fare molto male, per lo meno si e' rallegrato che le varie 'parti' della famiglia si siano riavvicinate. Pur non esssendo molto religioso ha seguito il digiuno e si e' rapato la testa, immagino che nonostante gli errori del padre ci tenga ad essere un buon figlio, da una parte lo stimo da una parte non capisco. Data la sua esperienza son sicura che fara' di tutto per essere un buon padre.




martedì 31 luglio 2012

Restare o tornare

Negli ultimi mesi il clima britannico e’ stato tremendo, da Aprile a Giugno pioggia e cielo grigio non stop da fare venire la depressione anche al Dalai Lama. Non voglio fare quella che si lamenta sempre del clima ma dopo un po’ si sente fisicamente la mancanza di luce e questo succede a tutti.

I giorni sono tutti uguali e grigi, hai sempre voglia di cibi che ti scaldano, non fai mai il cambio di stagione dei vestiti, le vetrine dei negozi ti prendono in giro con proposte piu’ adatte alle spiagge spagnole mentre il riscaldamento va ancora e un maglione addosso non basta, puoi uscire solo con gli stivali per non inzupparti e nel frattempo i media parlano di siccita’ come se in questo paese avessero un’idea di cosa sia!

La ciliegina sulla torta sono parenti e amici dall’Italia che allo stesso tempo possono uscire in maniche corte, con la gonna senza calze o le infradito e si lamentano del caldo: ti passa la voglia di viviere. In questi mesi mi sono ripetuta e ho ripatuto a tutti di quanto non voglia invecchiare in Inghilterra, per quanto rispetti la cultura e la gente di questo paese e di quanto preferirei fare la cassiera alla Coop per €800 al mese e poi vedere quella palla luminosa che si chiama sole nel mio tempo libero che ammuffire depressa qui sotto l’acqua per un salario decente.

Siamo andati in Italia per una settimana e che esperienza sentire il sole sulla pelle, indossare vestiti leggeri e vedere gente che nonostante i problemi comunque ha una faccia sana e non quella espressione esasperata e anemica di chi il sole non lo vede mai.

Alla fine una settimana di sole e’ arrivata anche qui e tutti felici e contenti, e’ incredibile come il bel tempo cambia l’umore della gente. In piu’ sono arrivate le Olimpiadi con gente di tutti i colori a riempire questa citta’ e renderla piu’ interessante ed attraente, l’ho perdonata per i mesi di grigio continuo e adesso sono qui ancora piena di dubbi su dove voglio passare il mio futuro…

Ogni volta che torno in Italia vedo piu’ ricchezza: case grandi e tenute bene, gente vestita bene, auto nuove e ristoranti pieni, la gente esce e sembra sia felice. Di sicuro stanno meglio degli inglesi tristi e tartassati nelle loro case vecchie e sformate dal tempo. Sono nove anni che vivo all’estero e nonostante abbiamo entrambe dei lavori abbastanza decenti mi sento una poveraccia quando torno a casa e vedo i miei coetanei. Probabilmente Como e’ una realta’ diversa da altre parti del paese data la vicinanza con la Svizzera ma comunque di sicuro si vive meglio a Como rispetto a qui a meno che non lavori in una banca della City, eppure leggendo i media e parlando con conoscenze varie sembra sempre che l’Italia sia sull’orlo di una catastrofe ma sembra esserlo da nove anni quindi mi chiedo se magari e’ soltanto uan delle sfaccettature della nostra cultura e nulla piu'?

A questo punto vi chiederete perche’ non sono ancora tornata. Le ragioni sono diverse, Lui e’ la prima. Per quanto dica che non gli dispiacerebbe vivere in Italia mi chiedo se poi avra’ problemi col razzismo (abbastanza comune in Italia, lo vedo e lo sento ovunque), trovera’ un lavoro? Come fara’ con la burocrazia italica? E se le donne italiane gli saltano addosso visto che comunque e’ un uomo abbastanza attraente (un sacco di gente in Italia si vanta di aver conquistato persone che sono gia’ sposate, qui almeno divorziano prima e non e’ uno sport cosi’ popolare o magari lo e'' ma la gente non lo va a dire a tutti), di Lui mi fido ma delle altre donne mica tanto…

Non so se ci decideremo mai, per ora siamo qui con il sogno un giorno di trasferirici in Italia, basta solo trovare il fegato per farlo!

lunedì 16 luglio 2012

Confessioni

Premetto che questo e’ uno dei post piu’ difficili, e dire che non e’ da tanto che scrivo in questo blog!

E’ da tantissimo che non aggiorno queste pagine e la ragione e’ che e’ successo qualcosa che ha cambiato tutto, me Lui la nostra vita. Sono incinta.

Mi fa ancora impressione dirlo o scriverlo, ci vorra’ un po’ per abituarsi all'idea...

Per fortuna e’ passato lo shock generale, la crisi del ‘ma ora come faccio / e chi se lo puo’ permettere un figlio? / Adesso divento una balena’ e le giornate in cui non stavo bene e non avevo le forze per mettermi davanti al PC per scrivere. Adesso va meglio ed eccomi qua…voglio continuare a scrivere in questo spazio e voglio continuare a parlare di me  e di Lui, Italia e Nepal

giovedì 31 maggio 2012

Danimarca e riflessioni culinarie


E’ passato tantissimo tempo dal mio ultimo post ma il computer al lavoro non mi permette piu’ di connettermi su Blogger e il computer di casa e’ un catorcio…in piu’ ci sono grosse novita’ ma ne parlero’ in un altro post!

A inizio Maggio siamo andati in Danimarca per il compleanno della nipote che ha compiuto quattro anni. Ok non sono una grande fan di bambini ma questa bambina meta’ nepalese e meta’ danese quando diventa grande sara’ bellissima, gia’ si iniziano a vedere dei bei lineamenti ed ha una pelle bellissima ambrata con i capelli nocciola che si schiariscono al sole e’ proprio bella!!

Carinissima ma quanta energia! Non ho tanta esperienza di bambini e so che hanno  energia da vendere ma un continuo giocare/saltare/parlare dalle sette di mattina alle otto di sera e’ tantissimo.  Non so come fanno i i o tutti quelli con figli. Io dopo un po’ ho gettato la spugna mentre Lui instancabile, sara’ di famiglia!

Ovviamente ho passato un po’ di tempo con mia cognata e mi ha fatto veramente piacere  poter parlare con lei. E’ confortante perche’ sa' com’e’ vivere in una reazione con un uomo di una cultura cosi’ diversa. Non voglio darvi una cattiva idea, Lui e’ fantastico e se non fossi felice con Lui avrei gia’ chiuso, ovviamente certe cose non sono ovvie e  c’e’ molto da imparare che non e' sempre facile e anche io faccio molti sbagli.

Un giorno Lui e il fratello sono usciti un attimo con la bambina e appena chiusa la porta noi subito a chederci se stavano andando a mandare soldi in Nepal, anche se era domenica. Alla fine erano andti a prenderle dei fiori siccome era la festa della mamma. A vivere con uno straniero si diventa sospettosi al massimo…quando son tornati con i fiori ci siamo sentite cosi’ in colpa.

Ogni volta che vado in Danimarca imparo qualcosa di nuovo su questa nazione e ci sono delle iniziative molto belle ed inteligenti. Per esempio avevo letto che avevano bandito l’uso dei grassi idrogenati nei cibi per proteggere la salute dei cittadini piuttosto che quella delle aziende alimentari e adesso hanno introdotto una tassa sui cibi grassi per costringere la popolazione a cambiare le loro abitudini, geniale.

I prezzi di prodotti che qui in Inghilterra ti tirano dietro come cioccolato patatine e altre schifezze erano gia’ alti, in piu’ c’e’ questa nuova tassa su prodotti come zucchero e burro che ne ha fatto raddoppiare il prezzo cosi’ la gente ne usa meno e i ristoranti che servono cibi fritti o i soliti nemici del giro vita devono pagare una tassa speciale. Siamo andati ad una steak-house e invece di patatine fritte servivano insalate, homous e altre salse a base di verdure, non ho sentito la mancanza delle patatine per niente.

La cucina danese e’ molto sperimenale basata su ingredienti di qualita’ e piatti bilanciati, negli utlimi anni i ristoranti danesi hanno battuto francesi e italiani nella classifica dei migliori ristoranti al mondo. Si vede che ci tengono a mangiare bene e sano.

Si vede che il governo si impegna a migliorare la salute della popolazione mentre qui dove pensano tanto di essere i migliori l’unico interesse e’ quello delle aziende e ti trovi piu’ fast -food che negozi di verdure, I cibi di qualita’ costano un sacco rispetto ai cibi meno sani, gli snack costano pochissimo e sono ovunque, poi si lamentano che il 25% della popolazione britannica e’ sovrappeso.

Anche in Italia credo stiamo andando in questa direzone. La qualita’ del pane e della carne che si trova al supermercato e’ peggiorata:  dal panettiere all’angolo ti vendono il pane che ora di sera e’ tutto gommoso e la carne e’ piena di acqua per farla pesare di piu’ ed una volta in padella diventa un quarto di quello che era in vaschetta.

Penso che anche i ristoranti italiani cercano di taglaire si costi per mantenere i margini e non usano gli ingredienti migliori ed anche il gusto della gente e’ cambiato. L’ultima volta che ero in Italia sono uscita con degli amici siamo andati in questo posto abbastanza famoso a Como dove sul menu’ praticamente c’erano hamburger, patatine, salsiccie e bistecche, piu’ la solita pizza; ed io che volevo qualcosa di tipico per poi potermi  vantare al lavoro!

In sostanza, quelli che mi chiedono che schifezze mangio in Inghilterra e mi fanno la sviolinata sulla cucina italiana quando vanno a mangiare fuori in Italia vanno al McDonald o ristoranti che offrono comunque fast-food alla faccia della cucina mediterranea!

mercoledì 2 maggio 2012

Money Money Money

Io Lui e i soldi. Una relazione difficile.

Appena lo avevo conosciuto mi avevano affascinato i suoi modi da gentiluomo e poi da studente all'estero squattrinata andava benissimo che pagasse spesso Lui.  Solo in seguito ho scoperto che non e' che fosse ricco ma voleva fare la bella figura.

Mentre noi italiani in genere siamo bravi risparmiatori e sono in pochi quelli che si indebitano fino al collo per comprarsi l'ultimo cellulare alla moda, qui in Inghilterra e' normale spendere con le carte di credito e fare prestiti in banca per pagare le ferie a Ibiza o il divano nuovo. Magari non e' una cosa negativa perche' alla fine questi si godono la vita mentre noi facciamo le formiche. Conosco gente che guadagna meno di me con telefoni super technologici, sono sempre in vacanza e usano i cosmetici piu' costosi (ma vivono in una topaia!).
Lui non e' uno di questi casi ma vivendo qui ha preso delle cattive abitudini, in piu' aver vissuto in Inghilterra col visto da studente gli e' costato uno sproposito e qualche anno fa aveva deciso di aprire un negozio con un amico ma non e' andata bene e si e' trovato con un sacco di debiti.

Li sta pagando, un po' l'ho aiutato ed ha cambiato i suoi modi di spendere (anche perche' se non cambiava col cavolo che restavo con Lui, va bene tutto ma uno con uno con le mani bucate non ci sto!). Un po' mi chiedo se ho esagerato perche' gli ho sequestrato la carta di credito e abbiamo un sistema dove versiamo una percentuale del nostro stipendio su un conto comune ed il resto e' per uso personale ma alla fine credo che i suoi debiti sono un po' anche affari miei e voglio sapere come stanno le cose.

E' sempre molto attento in come spende e va benissimo ma ogni tanto mi girano quando promette cose che non sono realizzabili o non riesce a dire di no. Avevo gia parlato in un altro post di come ogni tanto si mette delle idee in testa di aprire un'attivita' senza avere le risorse, e poi come tutti gli asiatici manda dei soldi a casa per aiutare sua mamma economicamente dato che li non ci sono pensioni, che mi sembra una cosa giustissima anche se pero' credo stia melgio lei di noi!

Ultimamente abbiamo avuto delle spese abbastanza sostanziose e stiamo ripagando un prestito a mio fratello che ci ha dato una mano col deposito per comprare casa, e visto che si sposa in primavera quei soldi gli serviranno di sicuro. Suo fratello che va in Nepal tutti gli anni ha deciso di andare a febbraio con moglie e figlia per celebrare una specie di prima comunione nepalese per la figlia e Lui ha gia' promesso al mondo che andremo anche noi. Il problema e' che a) siamo andati l'anno scorso, b) non ci muoviamo finche' non abbiamo finito di ripagare mio fratello.

L'altro giorno gli ho dovuto spiegare che io non sarei andata e che comunque non avremmo i soldi per andare e Lui di tutta risposta mi dato l'opzione all'inglese di usare la carta di credito per andare solo uno di noi, Lui ovviamente, e poi pagare l'anno prossimo. Eh no, debiti per andare and una comunione no soprattutto con tutte le spese che abbiamo.Mi sento un po' cattiva perche' alla fine non gli permetto di andare a vedere i suoi ma se il cognato va tutti gli anni e non ha una vita non e' colpa mia e siccome siamo appena stati non mi sembra il caso. Infine, non andro' a dire a mio fratello che non posso ripagargli il prestito per andare ancora dopo un anno per una comunione quando lui ha un matrimonio da pagare.

Immagino Lui senta la pressione del fratello che e' il figlio perfetto e va tutti gli anni nonostante abbia una bambina e non abbia un bel lavoro ma per fortuna non vuole fare la stessa vita e mi dispiace perche' non deve essere bello: da una parte la famiglia con attese ben precise (tipica vita da emigrato che manda soldi a casa e usa le ferie per tornare al paese) e una voglia matta di tornare a casa e dall'altra il desiderio di integrarsi e non dico godersi la vita ma almeno concedersi qualche lusso.

Questo e' solo un episodio ma so che nonostante si impegni per risolvere i suoi problemi finanziari non riesce a dire di no quando la famiglia chiama anche se non ha i mezzi. Ci tiene che la sua famiglia non ne sappia nulla (e si sente molto in competizione col fratello) e loro ignari della realta' si affidano a Lui per anticipare soldi per le tasse scolastiche dei nipoti che vivono qui e aiutini vari con il mutuo della casa (una reggia) di mia suocera. A volte vorrei che sapessero a quanto rinunciano sia Lui che il fratello e che capissero che la vita in occidente non e' facile ma so che entrambe morirebbero di vergogna. Di sicuro entrambe vorrebbero passare piu' tempo possibile nella loro citta' natale con la famiglia, ne so qualcosa di quanto mi mancano i miei genitori e amici ma quando si e' cosi' lontani non e' facile e purtroppo questo e' il prezzo da pagare quando si scelgie di vivere cosi' lontano da casa...

Di sicuro questa e' una delle cose meno belle e piu' difficili di una relazione con qualcuno che viene da un paese cosi' lontano e diverso...se siete in una relazione con uno/a straniero/a pensateci prima di fare il grande passo perche' quete situazioni si presenteranno anche a voi!

lunedì 23 aprile 2012

..e non-visite

Dopo una Pasqua piacevole ma umida siamo ritornati ai ritmi di sempre con un lavoro che non ti lascia il tempo di respirare.

Qualche giorno fa di ritorno dal lavoro io e Lui eravamo sul divano a fare due chiacchiere e si vedeva che c'e' Lui aveva un po' il rospo. Io gli chiedo (se hai un problema e non me lo dici non ti posso aiutare) ed  inizio  a farmi viaggi mentali di cosa possa essere e mi immagino gli scenari piu' desolanti, cosa avro' fatto? Cosa avro' detto?  Immagino che chi abbia fatto esperienza di una relazione con persone asiatiche o da paesi in via di sviluppo conosce bene il binomio esplosivo soldi-famiglia e le difficili conversazioni che puo' generare...tralasciamo per un altro post per i curiosi...

Ebbene, tira e molla e alla fine scopro che se l'e' presa per una cavolata assurda e mi rendo conto di come abbiamo delle prospettive cosi' diverse per cui quelli che io considero problemi enormi come dei macigni per Lui non esistono e non se ne accorge ed allo stesso tempo io faccio lo stesso e magari mi comporto in modi che lo offendono e non me ne rendo conto. Sara' per le nostre differenze culturali? O Sono le famose differenze tra i due sessi? Boh!

Al lavoro ho un collega che si e' trasferito dal nord dell'Inghilterra sei mesi fa, e' single e non ha molti amici qui a Londra dove socializzare e' comunque difficile e se poi sei single e i pochi amici che hai sono accoppiati e' ancora peggio. Lui non aveva programmi per Pasqua e siccome non tornava a casa sia io che un'altra collega lo abbiamo invitato a passare la Pasqua da noi visto che era solo.

L'ho invitato piu' per cortesia sapendo che poi difficilmente sarebbe venuto e tornata a casa l'ho detto a Lui. Dovevamo essere in 10 tutti giovani, uno piu' uno meno non era un problema. Ma e' stato questo che
a Lui non e' andato giu'...

Per dare un po' di contesto l'anno scorso i miei genitori erano venuti a casa a visitarci per qualche giorno ed in quei giorni una sua ex-collega da un lavoro di 5 anni prima veniva in visita da Hong Kong. L'avevo vista una volta sola e Lui si era ricordato il suo nome anni dopo quando lei Lo ha trovato su Facebook. Dopo 8 anni di vita con Lui so bene come gli asiatici hanno l'invito facile ed invitano a casa anche chi amico amico non e' ma per fortuna dopo i primi anni insieme Lui ha un po' perso questo costume ed invita solo gente che reputa amici o colleghi e mi aveva fatto strano che voleva invitare questa ragazza a casa quando c'erano i miei.

Onestamente avevo pensato che fosse una provocazione: magari si rompe ad avere la mia famiglia intorno ecc ecc. mai avrei pensato che la voleva invitare veramente e cosi' non lo presi sul serio fio al fatidico giorno...

Probabilmente io ho assimilato i costumi anglosassoni fin troppo bene e non mi sognerei di andare a casa di un amoco/a se ha gia' gente a casa, tantomeno i suoceri! Credo che invitare gente a casa quando si hanno gia' ospiti sia poco educato perche' fa sentire gli ospiti d'ingombro (soprattuto se vengono per pochi giorni) a meno che non sia una festa dove si invitano tante persone diverse. So che le culture orientali sono molto conservative ed allo stesso tempo non hanno la mentalita' maliziosa di cui noi Italiani siamo campioni ma nonostante tutto dubito che i miei suoceri sarebbero contenti se portassi a casa conoscenti, neanche amici, se loro fossero qui.

 Comunque sia io ero furiosa con Lui perche' alla fine l'aveva invitata sul serio e con lei perche' sapendo che avevamo gente a casa aveva accettato di venire comunque (ma devi venire a rovinare il fine settimana proprio a me? Altri amici no?).

Da li' litagata pazzesca che non ci siamo parlati per 3 giorni  ma poi dopo avergli spiegato cosa mi aveva dato fastidio ci siamo riappacificati e abbiamo archiviato, o almeno io (Lui alla fine si e' inventato un imprevisto e l'ha incontrata in uno Starbuck's per colazione). Lui invece no e si e' preso male per il fatto che glio fatto storie quando ha invitato la ex-collega e poi ho invitato il mio collega a casa; dicendo che ho applicato due pesi due misure facendogli storie quando era Lui ad invitare la ex-collega e poi trovo normale invitare il mio di collega.

Non ci avevo neanche pensato, e la sua osservazione mi ha sopreso molto. Per me le differenze sono ovvie: era un pranzo di Pasqua  con altri 8 invitati, col mio collega ci lavoro tuttora e lo conosco bene, ed eravamo tutti giovani, c'erano i suoi nipoti ma hanno 21 anni e vivono qui vicino; se c'erano parenti piu' anzianinon lo invitavo ma per Lui la situazione e' la stessa. Non finiro' mai di sorprendermi di come le persone possono leggere una situazione in modi diversi.

mercoledì 11 aprile 2012

Visite

Confermato:

Questo fine settimana arriva un suo amico con moglie e figli. Li conosco da anni e sono molto simpatici ma ogni volta che ci si vede mi viene l'ansia soprattutto a pensare di avere bambini in casa eppure i loro nanetti sono tra i piu’ bravi che abbia mai visto: non sono viziati e ti chiedono pure il permesso per guardare la tivu'!

Inizio a chiedermi se sono una persona normale o se ho dei problemi? Ma sono l'unica cosi'?

Ovviamente Lui e' bravissimo con i bambini e tutti i marmocchi e adolescenti di amici e parenti che conosciamo lo adorano mentre io manco esisto, giusto per bilanciare le cose…

Da piccola quando i miei parenti con bambini piu' piccoli venivano a casa davano per scontato che gli facessi da baby-sitter ai pargoli o ero obbligata a giocare con loro anche quando non volevo; mentre loro, i grandi, stavano beati a cicerare con i miei genitori per ore. Irrimediabilmente i cuginetti erano dei terroristi viziati che saltavano ovunque come delle scimmie con una passione per i miei giochi...

Da allora sono diventata abbastanza territoriale e gelosa delle mie cose e appena sento di persone sotto il metro che vengono a casa sale la tensione e inizio a nascondere ogni cosa che possa attrarre la loro attenzione.

Ogni volta che arrivano amici con figli a casa mi viene l'ansia e inizio a farmi film mentali di cosa dire se mi rompono qualcosa sapendo che non avro' il coraggio di dire nulla. Per fortuna fin’ora non e' successo mai niente e gli unici danni causati da ospiti sono stati causati da persone sopra i 25!

Alla fine se ci penso bene piu’ che i bambini (quando studiavo insegnavo nuoto ai bambini e mi divertivo un sacco) il problema sono i geniori: quelli che ti fanno l’ispezione della casa per vedere se e’ sicura abbastanza per sguinzagliare le ‘bestie’ e ti rimproverano che le tue scelte di arredamento che non sono mai abbastanza child-friendly (non abbiamo figli chi se ne frega) quelli che devono dimostrare ogni minuto quanto son bravi i loro pargoli e non sanno parlare di altro; quelli che pensano di essere gli unici al mondo con un bambino e che ovviamente il loro e’ il piu’ bello/inteligente/simpatico del mondo; quelli che non li fanno respirare da soli ‘sti poverelli; quelli che ti fanno la predica perche’ tu noi hai figli ed e’ ora che ti dai da fare prima che sia troppo tardi; quelli che danno per scontato che a te non da’ fastidio che i nani saltino sul divano o mettano le mani ovunque o peggio urlino come dei dannati.

Eppure anche loro avevano delle case e delle vite normali prima di mettere su famiglia. Ma diventero’ anche io cosi’ se un giorno avro’ una famiglia?




Di sicuro non e’ successo ai miei che in quanto a disciplina erano peggio dei Marines americani e forse al fondo di tutto questo c’e’ che io non ho avuto tutte queste liberta’ e i miei genitori non sono mai stati il tipo che e' sempre a cantare le lodi dei propri pargoli. Fose sono gelosa?

Tornando al giorno d’oggi sfortuna vuole che la maggioranza dei suoi amici nepalesi e suo fratello hanno figli mentre tra i miei son pochi (devo ammettere i miei sono i peggiori ma per fortuna son lontani). Lui un paio di volte mi ha detto che voleva invitare i suoi amici nepalesi a casa visto che loro ci invitano sempre ma all'idea di avere tanti marmocchi per casa (invece che massimo due alla volta) mi vengono gli attacchi di panico e fin'ora ho trovato scuse per non invitarli poi pero' a Pasqua avevamo i suoi nipoti ventenni e due altre coppie di amici e abbiamo fatto festa in otto. Prima o poi mi dira' qualcosa sul fatto che non sono molto entusiasta dei suoi amici!

Ma come glielo dico che non sono gli amici il problema ma il mio panico da bambini e da genitori imbambolati? E loro cosa pensano di me? La strega cattiva di Bincaneve? Di sicuro mi sono gia’ fatta una fama…

Per favore ditemi che non ho il cuore di pietra…